Jun 032012
 

Questo post è per ricordarmi di alcuni passi sulla mia Linux Box
Prima dell’ultimo intervento la macchina era

  • MB ASUS P8P67 Deluxe
  • CPU Processore Core i7-2600K (Sandy Bridge) Quad-Core 3,40 Ghz
  • RAM Memoria Dimm XMS3 2x4Gb DDR3 1600 MHz Unbuffered CL 9-9-9-24
  • canale SATA 2 gray 6GB/s HD WD Caviar Blue 1 Tb Sata 600 Buffer 32 Mb 7200 rpm
  • canale SATA 3 blue 3GB/s SSD Kingston  SSDNow 128 Gb Serie V100 Interfaccia Sata 2,5″
  • graphic board ASUS NVidia  GeForce GTX 570 1280 Mb DDR5
  • case CoolerMaster Middle Tower HAF 912 Plus – Interno Nero, Connettore e-Sata, Ventola LED Rossa 🙂

Quindi la mia macchina Linux aveva /dev/sda per il disco rigido da 1TB  e /dev/sdb per il disco a stato solido da 128GB. Queste le partizioni per /dev/sda

  • /dev/sda1 per Linux Swap
  • /dev/sda2 per Linux /home
  • /dev/sda3 per Windows Boot Loader
  • /dev/sda4 per Window users

Queste le partizioni di /dev/sdb

  • /dev/sdb1 Linux root
  • /dev/sdb2 Windows 7 SO

Il problema è che i 64GB per Linux sono finiti dopo un anno di utilizzo, pur facendo regolare pulizia dei file temporanei il rischio di occupare fino al 100% il disco era frequente.

Quindi ho acquistato un nuovo SD Kingston da 120GB (credevo fosse uguale a quello in mio possesso ma invece c’è una leggera differenza nelle dimensioni, poco male ho perso “solo” 8GB). Il primo problema è che nel case CoolerMaster HAF c’era un case per gli SSD che in teoria doveva contenere 2 SSD, ma in pratica il cavi SATA e l’alimentazione mi hanno costretto a installare i due SSD in modo curioso:

  1. il vecchio SSD spostato in alto
  2. il nuovo SSD messo in basso ma rovescitato e con i connettori sul lato posteriore del case

In questo modo c’è aria e spazio per tutti i cavi 🙂

Ho collegamento il nuovo SSD sul canale più comodo da raggiungibile che ho scoperto essere il canale SATA 1 da 6GB/s, quindi i device per Linux sono diventati:

  • /dev/sda nuovo SSD 120GB
  • /dev/sdb HD 1TB
  • /dev/sdc vecchio SSD  128GB

Riavviato e fatto partire il disco di setup di Linux Slackware64, sono riuscito a cambiare il boot di Linux con i seguenti comandi

Nel file lilo.conf è bastato cambiare il nome dei dischi, ad esempio chiamare /dev/sdb quello che prima era /dev/sda. Con Gparted ho copiato il contenuto della partizione /dev/dsc2 in /dev/sda, poi ho cancellato la partizione /dev/sdc2 e aumentato la dimensione della partizione /dev/sdc1 per occupare tutto lo spazio del disco del /dev/sdc. Linux è partito senza problemi, WIndows7 no 🙁

Ho provato a cambiare i cavi per ripristinare la situazione precedente in modo da avere il disco di Boot Loader di Windows come primo disco cioè

  • /dev/sda HD 1TB
  • /dev/sdb nuovo SSD 120GB

ma Windows7 non partiva comunque. Quindi ho installato nuovamente Windows da zero sulla partizione /dev/sda1 ed ho usato il disco /dev/sdb per le home degli utenti modificanto nel registro di sistema la chiave

maggiori dettagli su windows7hacker. Infine ho sostituito il Loader di Windows con Lilo eseguendo nuovamente i passi con il disco di installazione di Slackware64.

Rimane il problema che con lo stesso hardware Windows7 si blocca molto più frequentemente di Linux (problema con la RAM usata? strano perché i test di utilizzo con Memtest86 non hanno dato errori)

Questa storia per ricordarmi che , anche se con Windows7 si possono aggiungere e cambiare dischi a piacimento, con Linux è molto più facile. Viva Slackware!